Scopri Arezzo

SCOPRI AREZZO, CITTA' D'ARTE, STORIA E TRADIZIONE, CONOSCIUTA IN TUTTO IL MONDO PER LE MERAVIGLIE CUSTODITE NEI MUSEI, PER LA STORICA GIOSTRA DEL SARACINO (GIUGNO E SETTEMBRE), PER LA PIU' ANTICA FIERA ANTIQUARIA (OGNI PRIMO WEEKEND DEL MESE), PER IL FILM DI ROBERTO BENIGNI VINCITORE DI TRE PREMI OSCAR "LA VITA E' BELLA"

La città di Arezzo ha origini antichissime, dimostrate dal ritrovamento di strumenti di pietra e del cosiddetto Uomo dell'Olmo del Paleolitico. Alla fine del VI sec. a.C. risalgono le prime testimonianze archeologiche dell'esistenza di un centro urbano - la futura Arretium - situato nella parte alta della collina e così florido da divenire una delle dodici lucumonie d'Etruria.
Poche ma significative le tracce rimaste: brevi tratti di mura, resti di una necropoli sul Poggio del Sole, i due celebri bronzi della Chimera e della Minerva (V e III sec. a.C., conservati al Museo Archeologico di Firenze) rinvenuti nel Cinquecento, vasi di bucchero, ceramiche greche di importazione (cratere di Euphronios, Museo Archeologico di Arezzo).
Arezzo mantenne sempre un ruolo importante e di prestigio in Toscana grazie alla sua posizione lungo la Via Cassia che gli ha permesso di accogliere stabilmente un presidio militare romano, dopo essersi alleata con Roma nella lotta contro l'invasione dei Galli Senoni, divenendo per circa due secoli il fulcro dell'espansione di Roma verso l'Italia settentrionale.
Successivamente, costituita in municipium, la città romana conosce in epoca augustea la prima, notevole espansione verso la pianura sul versante Sud della collina: sono ampliate le mura, sorgono l'Anfiteatro (II Sec., unico edificio pubblico sfuggito alle successive distruzioni barbariche), il teatro, le terme.
Grande impulso all'attività economica ed artistica è dato da Caio Cilnio Mecenate (68 ca. a.C.), appartenente ad una potente famiglia aretina, divenuto ministro e consigliere dell'imperatore Ottaviano Augusto.
In città si diffonde l'industria della "terra sigillata aretina": i vasi corallini prodotti dai vasai aretini si diffondono fino agli estremi confini dell'impero (India).


Dagli etruschi, passando per i romani, fino ad arrivare al Medioevo e al Rinascimento, Arezzo è stata patria di nomi illustri come il poeta Petrarca e di grandi artisti tra cui Piero della Francesca, Giorgio Vasari, Masaccio, Michelangelo, Luca Signorelli e Pietro da Cortona e ha raggiunto uno splendore rimasto ineguagliato nei secoli a venire, tanto che ancora oggi custodisce capolavori assoluti dell'arte, in particolare:

  • Basilica di San Francesco. Affreschi di Piero della Francesca, racchiude uno dei capolavori di tutta la pittura rinascimentale, la Cappella Bacci, con il ciclo di affeschi della Leggenda della Vera Croce, dipinti da Piero della Francesca tra il 1452 e il 1466, che narrano episodi storici legati alle figure di Elena e Costantino, tra cui il celeberrimo "Sogno di Costantino".
  • Museo di Casa Vasari, residenza di famiglia del pittore Giorgio Vasari, nonché architetto e storico dell'arte, che conserva una piccola ma pregevole collezione di opere d'arte e, soprattutto, le straordinarie sale affrescate dal Vasari stesso.
  • Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro Romano, che ha sede presso l'ex Convento degli Olivetani di San Bernardo Romano, che custodisce un'importante collezione di reperti di epoca etrusca e romana, compresi le celeberrime opere di ceramica "corallina", la cosiddetta sigillata aretina. Nell'Anfiteatro Romano si tiene ogni estate un'importante rassegna di musica, teatro, performance e altri spettacoli dal vivo.
  • Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna, ospita opere dei maggiori artisti aretini (Margarito, Spinello Aretino, Luca Signorelli, Giorgio Vasari), una raccolta numismatica e una delle più interessanti collezioni di ceramiche rinascimentali.
  • La Casa Museo Ivan Bruschi, museo inaugurato nella città di Arezzo per rendere omaggio a Ivan Bruschi, ideatore, negli anni '60, della rinomata Fiera Antiquaria della città di Arezzo. Ospitato all'interno di uno storico palazzo medievale, il Palazzo del Capitano del Popolo, raccoglie manufatti che vanno dal periodo preistorico fino alla tarda antichità. Banca Etruria ha istituito la Fondazione Ivan Bruschi grazie al lascito delle preziose collezioni di Bruschi e all'attività dell'amministratore Banca Etruria, con lo scopo di diffondere l'amore per l'arte e per la cultura antiquariale, ultimo desiderio di Ivan Bruschi.
  • Palazzo della Fraternita dei Laici, completato in stile rinascimentale da Bernardo Rossellino nel XV sec., è sede della Fraternita dei Laici, ente che vanta 750 anni di storia costellata di eventi importanti e determinanti per lo sviluppo della città di Arezzo, con particolare riferimento all'attività assistenziale e alle imprese culturali, con l'intento di conservare e rendere fruibile il proprio patrimonio artistico.
  • Piazza Grande e Logge Vasari, è la più antica piazza della città e una delle più belle d'Italia. Nonostante gli edifici che la circondano siano di epoche diverse, la piazza vanta un'incredibile armoniosità. A sud e ad est si hanno costruzioni medievali (Palazzo Tofani, Torre dei Làppoli), a nord è presente un palazzo del Cinquecento con loggiato vasariano, a ovest la pieve di Santa Maria, il palazzo del Tribunale e il quattrocentesco palazzo della Fraternita dei Laici. Piazza Grande, resa celebre in tutto il mondo anche dal film "La vita è bella" di Roberto Beningni è, due volte all'anno, scenario della tradizionale "Giostra del Saracino". Inoltre, ogni prima domenica del mese e sabato precedente, si svolge anche qui la Fiera Antiquaria.
  • Piazza Guido Monaco, una piazza circolare, risalente all'800, situata all'incrocio di tre strade importantissime: via Guido Monaco, via Petrarca e via Roma. Al centro della piazza si trova il monumento, opera di Salvino Salvini (1882), a Guido Monaco (o Guido D'Arezzo), l'ideatore della moderna notazione musicale e del tetragramma.
  • Casa del Petrarca, sorge in via dell'Orto. Qui nacque il celebre poeta nel 1304, ma l'edificio attuale è frutto di una ricostruzione del XVI sec. e di più restauri. Oggi è sede dell'Accademia Petrarca di lettere, arti e scienze.
  • Fortezza Medicea, costruita nel 1500 dai Medici di Firenze, si trova sulla cima della collina di Arezzo e vanta un meraviglioso panorama. È adibita a parco pubblico insieme ai giardini del "Prato".
  • Duomo di San Donato, è la chiesa degli aretini di cui ha seguito le vicissitudini nel corso dei secoli. Costruita sul luogo della antica Acropoli cittadina, spiccano per bellezza le vetrate colorate di Guillame de Marcillat e la Maddalena di Piero della Francesca dipinta nel 1465. Nell'annesso Museo Diocesano sono conservate diverse opere tra cui alcune del Vasari e di Luca Signorelli. Il pannello in marmo con il "Battesimo di Cristo" che decora il Fonte Battesimale è attribuito a Donatello.
  • Basilica di San Domenico, racchiude la grande attrazione del Crocefisso di Cimabue. La grande croce, alta più di 3 metri, è la prima opera attribuita a Cimabue e venne dipinta tra il 1268 e il 1271 circa. L'esterno romanico-gotico presenta una facciata incompiuta con campanile a vela. L'interno è a navata unica con affreschi in buona parte deteriorati mentre è ancora ben visibile l'altare gotico della Cappella Dragondelli.
  • Palazzo dei Priori, sede del comune di Arezzo, si trova in piazza della Libertà. Costruito nel XIV sec., possiede una caratteristica torre quadrangolare e una grande loggia a tre ordini. Vi si trovano affreschi di Parri di Spinello e di Teofilo Torri; tele di Giorgio Vasari e di altri artisti aretini.
  • Pieve di Santa Maria Assunta, custodisce al suo interno un polittico di Pietro Lorenzetti (1320), Madonna e Santi e una Croce lignea di Margarito (XIII sec.). Della antica facciata del XII secolo fanno parte la lunetta con un bassorilievo raffigurante la Madonna Coronata e due angeli e lo straordinario ciclo raffigurante i dodici Mesi, capolavoro di scultura medievale visibile dopo un attento ed accurato restauro.
  • Anche il territorio aretino è ricco di luoghi d'arte di straordinario valore. Tra tutti, ricordiamo il Castello dei Conti Guidi a Poppi, che sorge alla sommità del Borgo Medievale di Poppi e che ospita la Biblioteca Rilliana, ricca di centinaia di manoscritti medievali e di incunaboli e la cappella dei Conti Guidi, con un ciclo di affreschi trecenteschi attribuiti a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto. Le nostre visite guidate includono un affascinate itinerario che dalla perla rinascimentale di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco ad Arezzo conduce i visitatori al gioiello medievale di Poppi, in un itinerario che si snoda tra le colline Casentinesi e che prevede anche una sosta enogastronomica.

Inoltre, Arezzo ospita anche grandi eventi, alcuni di tradizione millenaria:

  • La Fiera Antiquaria, nata nel 1968, che ha luogo ininterrottamente da quarantacinque anni ogni prima domenica del mese e sabato precedente, per tutti i 12 mesi dell'anno, in Piazza Grande e nelle vie del centro storico cittadino, presentando una grande quantità di oggetti per oltre 500 espositori.
  • OroArezzo, la manifestazione dedicata all'oreficeria, argenteria e gioielleria rappresentativa del principale distretto produttivo orafo italiano. Un'esposizione di gioielli originali, importante anteprima degli orientamenti stilistici della gioielleria ed oreficeria italiana sempre più attenta alle tendenze della moda. Una prestigiosa vetrina per le aziende espositrici per presentare in anteprima i loro nuovi gioielli e farli partecipare ad una massiccia campagna promozionale e di visibilità.
  • La Giostra del Saracino, un giuoco cavalleresco che si svolge ad Arezzo il penultimo sabato del mese di giugno (Giostra di San Donato) in notturna e la prima domenica del mese di settembre (Giostra di settembre) diurna. Preceduto da un variopinto corteo storico, che allinea per le vie della città oltre 350 figuranti, il torneo vero e proprio si svolge nella preziosa cornice di Piazza Grande. Nella giostra si sfidano i 4 quartieri della città: Quartiere di Porta del Foro, Porta Crucifera, Porta S.Andrea e Porta S.Spirito e consiste nel colpire un bersaglio, posto sullo scudo del Buratto (un automa girevole che impersona il "Re delle Indie"), con un colpo di lancia al termine di una veloce carriera a cavallo. Il tutto senza farsi colpire dal mazzafrusto, imbracciato dal Buratto stesso, il quale viene azionato da un meccanismo a molla.
  • Arezzo Wave, è un festival incentrato principalmente sulla musica rock che si tiene annualmente a luglio dal 1987. Nato come rampa di lancio per i giovani gruppi rock italiani, è arrivato a durare fino a 6 giorni. Negli ultimi anni il festival ha moltiplicato il numero di palchi nella città ed ospitato un numero sempre più crescente di attività culturali extramusicali.
  • La Fiera del Mestolo (anche conosciuta come fiera settembrina di Arezzo), che si svolge a settembre, nella città di Arezzo e nella provincia, con 258 banchi dislocati tra strade e piazze. La fiera è storicamente importante e famosa, in quanto richiamava curiosi da ogni angolo del territorio aretino, attratti da ciò che potevano offrire gli ambulanti: paioli di rame, pale per i forni, attrezzi per l'agricoltura, biancheria, lenzuola, tovaglie e minutaglie per le faccende di casa erano tra gli oggetti che più comunemente venivano venduti. E non poteva mancare chiaramente il bestiame. Mentre i mariti contrattavano con i mercanti per l'acquisto di conigli e polli, le mogli si davano da fare per collezionare oggetti utili per la casa ma soprattutto che sarebbero andati a costituire il corredo per il futuro matrimonio delle figlie.
  • Il miracolo della Madonna del Conforto, si festeggia ad Arezzo il 15 febbraio, considerata la protettrice della città dopo l'avvenimento che ha segnato nel profondo la storia di Arezzo e ha reso più viva la fede degli aretini. Il 15 febbraio 1796, mentre la città era terrorizzata da violente scosse di terremoto, quattro popolani videro diventare luminoso il volto annerito di un'immagine di terracotta raffigurante la Madonna di Provenzano nella cantina di un ospizio camaldolese presso Porta S. Clemente.