Museo di Casa Vasari

Descrizione

Illustre esempio di dimora d’artista, dove Giorgio Vasari celebra il suo pensiero e la sua arte. Nelle sale riccamente affrescate ed arricchite da una preziosa quadreria di opere del Manierismo, si testimonia la più alta espressione della civiltà artistica italiana del Cinquecento.


Come scrive nell’autobiografia, Vasari acquista nel 1541 la casa “principiata in Arezzo, con un sito per fare orti bellissimi nel borgo San Vito, nella migliore aria della città”.


Dopo aver ultimato i lavori architettonici pone mano alla decorazione pittorica dal 1542 per terminarla completamente solo dopo il 1568. L’edificio, a distanza di secoli, si conserva sostanzialmente inalterato nei suoi ambienti principali.


Vasari affrescò le sale con l’intento di celebrare il ruolo dell’artista attraverso tematiche bibliche, mitologiche e numerose allegorie, testimonianza esemplare della civiltà cinquecentesca di cui fu uno dei maggiori interpreti.


Agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso viene allestita anche una significativa quadreria con opere di Vasari, dei suoi collaboratori e altri artisti toscani, rendendo la dimora un piccolo ma prezioso Museo dedicato al Manierismo.