Mostre e Eventi

Le Bevande Coloniali
Argenti e Salotti del Settecento Italiano

TÈ, CAFFÈ E CIOCCOLATO

In un anno che vede l’Italia al centro del mondo per quanto concerne il tema dell’alimentazione, essendo sede dell’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, la Basilica di San Francesco ospita una mostra che, continuando le ricerche a largo raggio sull’oreficeria, di cui Arezzo è una capitale internazionale, accende i riflettori, attraverso un’importante selezione di argenti, dipinti, stampe e antichi erbari settecenteschi, sulla storia e sulla diffusione in Italia, nel Settecento, delle “bevande coloniali”: tè, caffè e cioccolato.

La sezione principale della mostra è dedicata all’esposizione dei magnifici contenitori in argento delle bevande coloniali: una quarantina di oggetti tra teiere, caffettiere e cioccolatiere, oltre ad altre suppellettili in argento che fanno da corredo, quali trembleuse, zuccheriere, cucchiaini, guantiere.

Questa sezione è divisa nelle varie manifatture italiane rappresentanti i marchi più importanti dell’argenteria italiana settecentesca: Toscana, Sicilia, Sardegna, Emilia Romagna, Roma, Venezia, Napoli, Genova, Torino, Milano. In mostra, inoltre, una selezione di dipinti, stampe e antichi erbari settecenteschi, provenienti sia da raccolte museali sia da importanti collezioni private.

Tra i dipinti, spicca il confronto tra una Bottega del caffè veneziana, opera della cerchia di Pietro Longhi, proveniente da Palazzo Leoni Montanari di Vicenza e una Sala del caffè romana, di Gaetano Piccini, in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini a Roma; due ante di una credenza di un’antica caffetteria di Verona su cui sono raffigurati due Camerieri, oggi custoditi alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti a Verona; una placca dipinta da Luigi Scherf raffigurante la celeberrima Cioccolataia di Liotard, la Pala del “Confortato” di Ridolfo Paganelli dall’Accademia della Crusca e alcune gustosissime scene di genere, tra cui L’amante nascosto e il cane indiscreto, sempre da Palazzo Barberini e una Cantante alla spinetta con ammiratori di Giuseppe Maria Crespi, proveniente dalla Galleria degli Uffizi a Firenze.

Ad arricchire la mostra alcuni straordinari strumenti musicali (un arciliuto e una spinetta), arredi (trumeau, armadi, tavoli, sedie, specchiere) e oggetti settecenteschi, tra cui spiccano un delizioso teatrino meccanico raffigurante tre musicisti e una sorprendente “lanterna magica”, un apparecchio ottico che consentiva la visione di scene immaginarie tridimensionali.

Infine, i visitatori possono effettuare un percorso sensoriale, visivo, olfattivo e tattile, alla scoperta del tè, del caffè e del cioccolato.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con:

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